COMUNICATO DEL 6 LUGLIO SUL FUTURO DEL CALCIO A RIMINI

07/07/2010 - La tifoseria riminese in maniera concorde in rappresentanza dei gruppi della curva, del Collettivo Riminese e della tribunetta Olimpia, unitamente ai tifosi riuniti intorno al forum biancorosso riunita in via straordinaria chiede quanto prima che sia fatta chiarezza sul futuro del calcio a Rimini, alla vigilia del centenario. E chiede di essere resa partecipe in questo momento di "trapasso storico".
In particolare chiede che si cerchi con ogni mezzo l’iscrizione come minimo alla serie D di una società capace di prendere in maniera consapevole e dichiarata il testimone di una storia quasi centenaria, e non accetta qualsiasi tentativo di creare surrogati, ritenendo queste operazioni offensive e inaccettabili.
Ed in particolare che si crei, in un momento in cui alcuni sciacalli si stanno lanciano su una piazza considerata “vuota” e ambita, una società che abbia ben presente la necessità e la volontà dei tifosi di riallacciare i fili della storia, acquisendo quanto prima i diritti e il nome della Rimini Calcio 1912, giocando con la maglia a scacchi e avendo la consapevolezza di essere titolare di una storia e di una passione condivisa da migliaia di riminesi, che non deve essere ulteriormente offesa o lesa.
Per questo stesso motivo si chiede alla Cocif di liquidare quanto prima le pendenze relative al Rimini, e di restituire subito i titoli, il nome, i trofei, l’identità del calcio riminese ai suoi tifosi e alla città di Rimini.
La tifoseria riminese, in modo compatto, chiede che venga immediatamente restituito il patrimonio di storia, aggregazione, ricordi, cultura, vissuto costituito dalla squadra di calcio del Rimini, e che l’amministrazione si prodighi in maniera decisa e immediata per garantire un’operazione di trapasso trasparente e condivisa.
I tifosi della Rimini Calcio chiedono infatti di essere resi partecipi delle decisioni sul futuro della squadra cittadina, essendo coinvolti ed informati sulle trattative, e potendo avere voce in capitolo per quanto riguarda questioni di identità, decoro, nome, aspetto della rinnovata compagine cittadina, e non tollerando speculazioni, come quelle alle quali si sta assistendo già solo un giorno dopo la inopinata decisione della vecchia proprietà di non iscrivere il Rimini cancellandolo per decisione propria dai campionati professionistici.
Abbiamo letto sui giornali di numerosi tentativi di occupazione dello stadio Romeo Neri da parte di più squadre, vogliamo che sia chiaro che nel nostro stadio deve giocare solo ed esclusivamente il Rimini: dopo tante carenze anche dal punto di vista amministrativo ci aspettiamo che non ci venga perpetrata anche l'offesa di concedere di giocare due o più squadre a casa nostra.
Il Rimini deve rinascere dalla sua gente, e il Rimini sarà solo quello che la sua gente riconoscerà come tale.

Curva Est
Collettivo Riminese
Tribunetta

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